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L’architettura adattiva come mediatrice fra gli uomini e la terra

Titel in Übersetzung: Adaptive architecture as mediator between humans and earth

Marie Ulber, Mona Mahall

    Abstract

    Il contributo riporta alcune riflessioni sul potenziale dell’Architettura Adattiva come mediatrice, non solo tecnicamente ma anche socialmente ed esteticamente, fra gli uominie l’ambiente. La compensazione degli effetti del cambiamento globale attraverso l’Architettura non muta il comportamento umano; la sfida è quella di coinvolgere e muovere all’azione ciascun singolo abitante. Attuando il principio dell’adattamento in ogni dimensione, è possibile compiere un nuovo passo verso un rapporto più sano e reciproco fra gli uomini e la Terra. Attraverso un approccio olistico vengono discussi progettidel passato e contemporanei di Architettura e di Arte, presentando prospettive sistemiche, esplorative, sociali ed estetiche. Nel ruolo di mediatrice, l’Architettura Adattiva permette di sperimentare un sistema globale in ambito locale, aiutando i suoi abitanti amigliorare il proprio rapporto con la Terra.
    Titel in ÜbersetzungAdaptive architecture as mediator between humans and earth
    OriginalspracheItalienisch
    Seiten (von - bis)94–103
    FachzeitschriftAGATHÓN | International Journal of Architecture, Art and Design
    Jahrgang6
    DOIs
    PublikationsstatusVeröffentlicht - 20 Dez. 2019

    UN SDGs

    Dieser Output leistet einen Beitrag zu folgendem(n) Ziel(en) für nachhaltige Entwicklung

    1. SDG 03 – Gute Gesundheit und Wohlergehen
      SDG 03 – Gute Gesundheit und Wohlergehen

    Schlagwörter

    • architettura adattiva
    • rapporto uomo-terra
    • mediatore
    • interazione
    • nuovo approccio progettuale

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